sabato 3 marzo 2007

No profit!


Oggi abbiamo assistito al secondo incontro dedicato alla grafica.
Saatchi & Saatchi è una delle più importanti agenzie di comunicazione del mondo dove la grafica tradizionale viene intesa come vera e propria comunicazione pubblicitaria.
Il tema predominante dell'incontro è stato quello delle campagne No Profit.
Essendo questo tipo di campagne poco redditizie, le agenzie si devono impegnare a trasmettere con pochi fondi a loro disposizione, i concetti in spazi spesso ristretti.
Per questo, l'importanza dell'impatto visivo delle campagne assume un ruolo fondamentale.
Considerando anche i clienti sociali come veri e propri marchi, l'agenzia assume un alto potere contrattuale aumentandone anche l'aspetto etico e professionale.
Principalmente bisogna creare adesione emotiva e quindi raccogliere fondi senza però cadere nel già visto per evitare di sminuire i problemi di volta in volta trattati: il creativo deve così superare questo limite.
Altro aspetto molto importante è quello d'indirizzare i comportamenti, o, come meglio esprime un concetto anglosassone, cambiare le abitudini.
Vari sono i tipi di tono che le campagne possono assumere.
Ci sono toni ironici, patetici o surreali, ma possono essere rafforzati da vere e proprie armi per stimolare la riflessione come i concetti, i simboli o le immagini shock senza sconfinare nello shock gratuito.
Abbiamo visionato video realizzati con diverse tecniche con sottili significati di particolare rilevanza dove le immagini shock si possono anche intendere come impatto emotivo.

Ritengo che spesso sia importante notare come i messaggi che vengono diffusi possano esser interpretati erroneamente.

Pier

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